Scadenza elettrodi defibrillatore: come verificarla e quando sostituirli
Perché gli elettrodi del DAE hanno una scadenza
Un defibrillatore è salvavita solo se i suoi elettrodi funzionano correttamente. I pad contengono un gel conduttivo a base d’acqua che, nel tempo, si deteriora anche all’interno di una confezione integra e sigillata sotto vuoto. Quando il gel perde le sue proprietà, gli elettrodi non aderiscono bene alla pelle, l’analisi del ritmo cardiaco diventa inaffidabile e la scarica non viene erogata in modo efficace.
Il Consiglio Italiano di Rianimazione (IRC) e i principali produttori di DAE indicano la sostituzione periodica degli elettrodi come requisito fondamentale per mantenere il dispositivo operativo. In Italia, l’obbligo di manutenzione è anche previsto dalla Legge 116/2021.
Durata degli elettrodi per marca: tabella di riferimento
La durata varia da produttore a produttore. Ecco una panoramica dei modelli più diffusi in Italia:
- Philips HeartStart HS1 e FRx: circa 2 anni dalla data di produzione
- ZOLL AED Plus e AED 3: 2-5 anni a seconda del tipo di pad (CPR-D, CPR Uni-padz)
- Defibtech Lifeline: circa 2 anni per pad adulti e pediatrici
- Cardiac Science Powerheart G3/G5: 2 anni
- Heartsine Samaritan: fino a 4 anni (PAD-Pak con batteria integrata)
- Physio-Control LIFEPAK CR Plus e CR2: 2 anni
Attenzione: la scadenza decorre dalla data di produzione, non dalla data di acquisto. Acquista sempre da fornitori affidabili che non smerciano stock datati.
Come trovare la data di scadenza sulla confezione
Quasi tutti i produttori utilizzano il simbolo internazionale della clessidra (⌛) sulla confezione, seguito dalla data di scadenza in formato AAAA-MM o AAAA-MM-GG. Se sulla confezione è indicata solo la data di produzione (simbolo della casetta con la data), sommale la durata dichiarata dal produttore per calcolare la scadenza.
In caso di dubbio, consulta il manuale del tuo modello o contatta il fornitore.
Come verificare in quattro passi se gli elettrodi sono ancora validi
Passo 1 – Accedi al DAE
Apri l’armadietto o la custodia del DAE. Il dispositivo potrebbe emettere un breve segnale: è normale, indica che è stato aperto.
Passo 2 – Trova il simbolo della clessidra
Cerca il simbolo sulla confezione degli elettrodi. Annota la data nel registro di manutenzione.
Passo 3 – Controlla l’integrità della confezione
La confezione deve essere integra, senza ammaccature, strappi o deformazioni. Se sembra sgonfia o danneggiata, sostituisci gli elettrodi immediatamente, indipendentemente dalla data.
Passo 4 – Rimetti tutto in ordine e registra
Reinserisci gli elettrodi nella sede prevista, chiudi il DAE e annota data e risultato del controllo nel registro. Imposta un promemoria per il controllo del mese successivo.
Quando sostituire gli elettrodi: i tre scenari principali
Data di scadenza superata: sostituisci subito, anche se i pad sembrano in perfette condizioni. Il gel si deteriora in modo non visibile.
Dopo ogni utilizzo reale: se gli elettrodi sono stati applicati a un paziente — anche senza che sia stata erogata una scarica — vanno sostituiti immediatamente. Non sono riutilizzabili.
Confezione danneggiata: qualsiasi compromissione dell’integrità della confezione rende i pad inaffidabili. Sostituiscili senza attendere la scadenza.
Pianifica la sostituzione in anticipo
Non aspettare il giorno della scadenza. Ordina i nuovi elettrodi almeno 30 giorni prima in modo da avere sempre una scorta disponibile. Un DAE senza elettrodi validi non è conforme alla Legge 116/2021 e non è operativo in caso di emergenza.
In caso di arresto cardiaco, chiama subito il 118.
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