Drone con defibrillatore: come la tecnologia accelera i soccorsi

Perché la velocità è tutto in caso di arresto cardiaco

In caso di arresto cardiaco ogni secondo conta. Prima qualcuno porta un defibrillatore sul posto, maggiore è la probabilità di sopravvivenza. Un drone con defibrillatore — un drone che consegna un DAE alla vittima — può guadagnare quei preziosi minuti in aree urbane e rurali. In questo articolo spieghiamo come funziona un drone con defibrillatore, qual è la situazione attuale in Europa e cosa significa questo sviluppo per il Suo DAE e i suoi elettrodi e batterie.

Un arresto cardiaco colpisce senza preavviso. Il cuore smette di pompare sangue e in pochi minuti si verificano danni cerebrali irreversibili. La probabilità di sopravvivenza diminuisce di circa il 10% per ogni minuto senza defibrillazione. La rianimazione mantiene il corpo in condizione il più a lungo possibile, ma solo una scarica di un DAE può ripristinare il ritmo cardiaco.

In molte aree italiane il tempo medio di arrivo di un’ambulanza può superare i 10 minuti, soprattutto in zone rurali o nelle ore notturne. È qui che entra in gioco il drone con defibrillatore.

Cos’è un drone con defibrillatore e come funziona?

Un drone con defibrillatore è un velivolo senza pilota, controllato a distanza o autonomo, che può trasportare un DAE leggero. Non appena la centrale operativa riceve una segnalazione di sospetto arresto cardiaco, il drone viene allertato contemporaneamente all’ambulanza. Il drone vola in linea retta verso la posizione e atterrra o abbassa il DAE vicino al soccorritore presente sul posto.

Il funzionamento tipico in quattro fasi

  1. Un testimone chiama il 118 e la centrale operativa riconosce un arresto cardiaco.
  2. Il drone viene lanciato automaticamente dalla stazione più vicina.
  3. Il drone vola sopra il traffico e gli ostacoli, senza essere rallentato da file o semafori.
  4. Il soccorritore riceve istruzioni telefoniche per staccare il DAE, applicare gli elettrodi al petto e far erogare la scarica.

Poiché il drone non è vincolato a strade, semafori o percorsi veicolari, in molti casi può arrivare sul posto più rapidamente di un’ambulanza — soprattutto su distanze maggiori e nelle zone rurali.

Stato dell’arte: droni con defibrillatore in Europa

In Svezia è attivo da alcuni anni un programma operativo in cui i droni con defibrillatore vengono impiegati in caso di sospetto arresto cardiaco fuori dall’ospedale. La ricerca ha dimostrato che in molti interventi il drone arrivava sul posto prima dell’ambulanza. Anche in Germania e nel Regno Unito sono in corso sperimentazioni. La previsione è che i droni con DAE diventino gradualmente parte della catena ordinaria dei soccorsi d’emergenza, nei limiti consentiti dalla normativa aeronautica e dai costi.

In Italia la sperimentazione dei droni in ambito sanitario è in fase di sviluppo, nel rispetto delle normative ENAC sul volo autonomo nelle aree urbane. Il Decreto Ministeriale 18 marzo 2011 e le successive linee guida del Ministero della Salute definiscono il quadro normativo per i dispositivi medici di emergenza — inclusi i DAE — che restano comunque il pilastro principale della risposta all’arresto cardiaco.

Cosa un drone con defibrillatore non sostituisce

Un drone porta il dispositivo, ma è l’essere umano ad attivarlo. Un drone con DAE non sostituisce quindi i testimoni in grado di rianimare o di utilizzare un defibrillatore. Non sostituisce nemmeno un DAE fisso nell’armadietto del club sportivo, della scuola, dell’associazione o dell’azienda. In molti casi un defibrillatore entro 200 metri a piedi è ancora più veloce di un drone che deve essere avviato e far volare.

Il drone è soprattutto complementare: un anello aggiuntivo per le situazioni in cui non è disponibile un DAE di quartiere, o in cui la distanza dal defibrillatore più vicino è troppa per un soccorritore a piedi.

Cosa significa questo per il Suo DAE, gli elettrodi e la batteria?

Che un drone venga a portare un defibrillatore o che il soccorritore ne prenda uno dall’armadietto esterno: il dispositivo deve funzionare nel momento del bisogno. Due componenti determinano se un DAE può effettivamente erogare una scarica: gli elettrodi e la batteria. Gli elettrodi hanno una durata limitata perché il gel conduttivo si essiccano. La batteria è un accumulatore usa e getta con una durata fissa. Se uno dei due scade, il dispositivo potrebbe rifiutarsi di erogare una scarica — anche se per il resto è in perfette condizioni di attesa.

Tre controlli che può fare subito

  1. Guardare l’indicatore di stato sulla parte anteriore del DAE — è verde, mostra un segno di spunta o un punto?
  2. Controllare la data di scadenza sugli elettrodi — indicata sulla confezione, generalmente valida 2-5 anni.
  3. Controllare la data di produzione o scadenza della batteria — a seconda del tipo di DAE, tra i 2 e i 7 anni.

Si assicuri che il Suo defibrillatore sia sempre pronto

I droni con defibrillatore svolgeranno un ruolo sempre più importante nei prossimi anni, ma la maggior parte degli arresti cardiaci sarà ancora trattata per molti anni con un DAE dall’armadietto di quartiere, dall’azienda o dal club sportivo. Il miglior investimento che può fare oggi è assicurarsi che il Suo defibrillatore sia sempre operativo.

Su Defib24 trova elettrodi per defibrillatore originali per quasi tutti i marchi di DAE, con lunga durata residua e consegna rapida. Mantenga il Suo defibrillatore salvavita.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *