Batteria AED o elettrodi: cosa sostituire prima?

Sostituire la batteria AED o gli elettrodi: cosa fare prima?

Un defibrillatore ha due componenti che devono essere rinnovati periodicamente: la batteria e gli elettrodi. Entrambi hanno una propria durata e spesso non scadono nello stesso momento.

Molti proprietari di defibrillatori si chiedono se sia necessario dare priorità alla sostituzione della batteria AED, oppure se sia meglio cambiare prima gli elettrodi. In questo articolo spieghiamo come funziona, così da non trovarsi mai impreparati.

Batteria ed elettrodi hanno una durata propria

La batteria fornisce l’energia per far funzionare il defibrillatore e per generare la scarica. Gli elettrodi trasmettono quella scarica attraverso la pelle fino al cuore.

Entrambi invecchiano, ma a ritmi diversi. Quale si sostituisce per primo dipende quindi dalla data di scadenza dei propri componenti specifici, non da una regola fissa.

La buona notizia: non si deve indovinare. Su entrambe le confezioni è stampata una data chiara, e il defibrillatore stesso avverte non appena c’è qualcosa che non va.

Quando sostituire la batteria AED?

La maggior parte delle batterie per defibrillatori dura in standby circa 4-5 anni. La batteria Philips HeartStart FRx (tipo M5070A) ha ad esempio una durata tipica in standby di 4 anni. La batteria Intellisense della Cardiac Science Powerheart G5 (XBTAED001) dura circa 4 anni, così come la batteria Physio-Control LIFEPAK CR2. Lo ZOLL AED Plus funziona con dieci batterie al litio 123 separate che durano insieme circa 5 anni.

È necessario sostituire la batteria AED non appena la data di scadenza si avvicina o quando il dispositivo indica che la batteria è quasi scarica. Attenzione: la durata in standby nel dispositivo è diversa dalla shelf life di una batteria inutilizzata.

Una batteria nuova è inoltre in grado di erogare molte scariche. Una batteria Philips FRx ne eroga almeno 200, una Cardiac Science G5 solitamente oltre 400, e una Physio-Control CR2 circa 166 scariche da 200 joule. Per un utilizzo normale è abbondantemente sufficiente.

Quanto durano gli elettrodi AED?

Gli elettrodi AED sono generalmente validi da 2 a 5 anni. Gli elettrodi Philips SMART Pads II durano almeno 2 anni, quelli Cardiac Science 24 mesi, e gli elettrodi Physio-Control QUIK-STEP 4 anni. I ZOLL CPR-D-padz fanno eccezione con 5 anni di durata.

Poiché la durata di batteria ed elettrodi è diversa, i momenti di sostituzione raramente cadono nello stesso anno. In alcuni modelli questo è stato risolto in modo intelligente: la serie HeartSine SAM utilizza un Pad-Pak in cui batteria ed elettrodi sono contenuti insieme; li si sostituisce in una volta sola, entrambi dopo 4 anni.

Se si usano elettrodi pediatrici, tenere traccia separatamente della loro data di scadenza. Nei modelli ZOLL (Pedi-padz II) e Cardiac Science gli elettrodi pediatrici durano spesso 2 anni, meno rispetto alla variante per adulti.

Cosa sostituire prima?

La regola è semplice: sostituire il componente la cui data di scadenza scade per prima. Se la data degli elettrodi scade prima, sostituire prima gli elettrodi e procedere alla sostituzione della batteria AED in un secondo momento.

Non attendere di fare tutto insieme se ciò significa che un componente nel frattempo scade. Un defibrillatore con batteria o elettrodi scaduti non è affidabile in un’emergenza.

Se si possiede un HeartSine con Pad-Pak, la scelta è già fatta: si sostituisce l’intera cassetta in una volta sola.

In pratica, l’ordine di sostituzione è meno importante del principio: non lasciare scadere nessun componente. Un defibrillatore è una catena, e questa è forte quanto il suo anello più debole.

Come sapere quando è il momento?

Un defibrillatore è sempre in standby ed esegue quotidianamente un test automatico sia sulla batteria che sugli elettrodi. La spia di stato indica a colpo d’occhio se tutto è in ordine.

Uno ZOLL AED Plus mostra un segno di spunta verde se pronto e una X rossa in caso di problema. La Cardiac Science G5 ha un indicatore verde Rescue Ready, e la maggior parte degli altri modelli lampeggia in verde quando è pronta.

Non affidarsi solo alla spia: annotare separatamente entrambe le date di scadenza e verificarle regolarmente.

Ordinare i componenti giusti per la sostituzione

L’approccio più pratico è un piccolo registro o un promemoria nell’agenda sia per la batteria che per gli elettrodi. Impostare il promemoria alcuni mesi prima della scadenza, così si ha il tempo di ordinare in anticipo.

Ordinare sempre la batteria e gli elettrodi adatti alla propria marca e al proprio modello; non sono intercambiabili tra i modelli. Nelle categorie batterie AED e elettrodi AED si trovano i componenti adatti, ordinati per marca e tipo.

In caso di dubbio su cosa è necessario, cercare il numero di modello del proprio defibrillatore. Con una batteria nuova e nuovi elettrodi il defibrillatore è sempre pronto all’uso. In caso di emergenza, chiamare il 118.

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