Arresto cardiaco o infarto: qual è la differenza e perché conta
Due emergenze diverse, due risposte diverse
I termini “arresto cardiaco” e “infarto” vengono spesso usati come sinonimi nel linguaggio comune. In realtà sono due situazioni cliniche profondamente diverse. Confonderle può portare a ritardare l’intervento corretto — e in un’emergenza cardiaca, ogni secondo conta.
Capire la differenza tra arresto cardiaco e infarto può letteralmente salvare una vita.
Cos’è l’arresto cardiaco
L’arresto cardiaco improvviso (in inglese “sudden cardiac arrest”) si verifica quando il cuore smette improvvisamente di pompare sangue in modo efficace. Nella maggior parte dei casi, la causa è una fibrillazione ventricolare: le camere cardiache tremano caoticamente invece di contrarsi in modo coordinato.
La persona perde conoscenza in pochi secondi e smette di respirare normalmente. Senza un intervento immediato, il cervello inizia a subire danni irreversibili già dopo 4-6 minuti. La probabilità di sopravvivenza senza defibrillazione cala del 7-10% per ogni minuto che passa.
In Italia circa 60.000 persone all’anno soffrono di arresto cardiaco fuori dall’ospedale. Solo il 5-10% sopravvive senza un intervento rapido. Con rianimazione immediata e uso di un DAE, quella percentuale sale fino al 70%.
Sintomi dell’arresto cardiaco
L’arresto cardiaco arriva quasi sempre senza preavviso. La persona collassa improvvisamente, non risponde agli stimoli e non respira (o presenta solo gasping irregolare). Non è rilevabile alcun polso. In alcuni casi, nei minuti precedenti possono comparire capogiri, palpitazioni o dolore toracico, ma spesso non c’è alcun segnale.
Cos’è l’infarto
L’infarto miocardico (comunemente chiamato “attacco di cuore”) si verifica quando un’ostruzione in un’arteria coronaria interrompe il flusso di sangue a una parte del muscolo cardiaco. Il cuore continua a battere, ma una porzione di tessuto cardiaco inizia a morire per mancanza di ossigeno.
A differenza dell’arresto cardiaco, il paziente con infarto è solitamente ancora cosciente. I sintomi si sviluppano in modo progressivo e possono durare ore o giorni prima che la situazione si aggravi.
Attenzione: un infarto può degenerare in arresto cardiaco se il danno al tessuto cardiaco provoca un’aritmia grave. Questo è uno dei motivi per cui l’assistenza medica rapida è fondamentale.
Sintomi dell’infarto
I sintomi dell’infarto sono spesso più subdoli di quanto si pensi. I più comuni includono: pressione, dolore o senso di oppressione al petto; dolore che si irradia al braccio sinistro, alla mascella o alla schiena; mancanza di respiro; nausea e sudorazione fredda; sensazione di malessere generale.
Nota: nelle donne i sintomi sono spesso atipici — affaticamento insolito, nausea, dolore alla schiena — senza dolore toracico evidente.
Arresto cardiaco vs infarto: le differenze principali
Coscienza: nell’arresto cardiaco il paziente è incosciente; nell’infarto è solitamente cosciente.
Causa: l’arresto cardiaco è un problema elettrico (aritmia); l’infarto è un problema circolatorio (ostruzione).
Risposta immediata: l’arresto cardiaco richiede RCP e DAE; l’infarto richiede chiamata al 118 e posizione di riposo.
Progressione: l’arresto cardiaco è istantaneo; l’infarto si sviluppa gradualmente.
Cosa fare in caso di arresto cardiaco
Chiama il 118 immediatamente. Inizia la rianimazione cardiopolmonare (RCP) con compressioni toraciche di 5-6 cm di profondità a un ritmo di 100-120 al minuto. Recupera il DAE più vicino e seguine le istruzioni vocali. Continua fino all’arrivo dei soccorritori.
Il DAE non è solo per l’arresto cardiaco
Un defibrillatore è progettato specificamente per l’arresto cardiaco da aritmia. Non va usato su pazienti con infarto che sono ancora coscienti. Il DAE analizza autonomamente il ritmo cardiaco e eroga la scarica solo se rilevata un’aritmia defibrillabile: non è possibile fare del male usando il dispositivo su qualcuno che ne ha bisogno.
Tieni un DAE sempre pronto
Su Defib24 trovi elettrodi e batterie di ricambio per tutti i principali modelli di DAE. Un defibrillatore con accessori aggiornati è l’unico strumento che può fare la differenza in caso di arresto cardiaco improvviso. In emergenza: chiama il 118.
